LooPZone
Promoting a Circular Economy with Low Plastic Zones on Mediterranean Islands

LooP Zone è un progetto europeo finanziato dal Programma Interreg Euro-MED che affronta una delle criticità ambientali più rilevanti per le isole turistiche del Mediterraneo: l’elevato consumo di plastica monouso (Single Use Plastics – SUP) legato alla pressione stagionale del turismo, che mette sotto stress sistemi locali di gestione dei rifiuti spesso fragili e costosi.
Il progetto introduce il concetto di Low Plastic Zone, ovvero aree territoriali definite in cui amministrazioni pubbliche, imprese del settore turistico (HORECA) e attori dell’innovazione collaborano per ridurre in modo strutturale e misurabile l’uso della plastica monouso, promuovendo modelli di economia circolare realmente adattati ai contesti insulari.
L’approccio di LooP Zone si basa su tre pilastri integrati:
- Politiche locali, attraverso il supporto alle amministrazioni nello sviluppo di regolamenti, incentivi e piani d’azione coerenti con gli obiettivi europei di riduzione della plastica;
- Supporto alle imprese turistiche, mediante strumenti pratici per misurare l’impronta plastica, sperimentare soluzioni riutilizzabili e accedere a percorsi di accompagnamento, formazione e certificazione;
- Innovazione e filiere locali, per favorire lo sviluppo di alternative realmente sostenibili, evitando soluzioni “green” solo apparenti e rafforzando le economie circolari locali.
Il modello viene sperimentato in cinque isole pilota – Formentera (Spagna), Salina (Italia), Skiathos (Grecia), Vis (Croazia) e Gozo (Malta) – e successivamente condiviso e scalato attraverso una piattaforma transnazionale, strumenti tecnici e una rete mediterranea di isole turistiche.
- Durata: 45 mesi (avvio: 1 settembre 2025)
- Budget: € 3.999.526,60
Il ruolo di Fondazione Messina

L’isola di Salina rappresenta l’area pilota italiana del progetto. In questo contesto, la Fondazione Messina partecipa a LooP Zone come partner di implementazione territoriale, mettendo a valore la propria esperienza nel coordinamento di processi locali di sviluppo sostenibile e innovazione sociale.
La Fondazione opera in stretta collaborazione con il Comune di Malfa, partner territoriale del progetto, e svolge un ruolo centrale nel coinvolgimento degli attori locali, in particolare delle imprese del settore turistico e della comunità residente. Le attività includono l’adattamento degli strumenti di progetto al contesto eoliano, il coordinamento dei gruppi di lavoro locali della Low Plastic Zone e il supporto alle imprese HORECA nei percorsi di riduzione della plastica monouso.
Attraverso la sperimentazione a Salina, la Fondazione contribuisce inoltre alla valutazione degli impatti ambientali, economici e sociali del modello LooP Zone e alla sua trasferibilità in altri contesti insulari mediterranei, rafforzando il legame tra sostenibilità ambientale, governance locale e sviluppo territoriale.
Per approfondimenti, aggiornamenti e materiali sul progetto:
https://loopzone.interreg-euro-med.eu/

