LIFE RESTART
SWMMS 2026. Con LIFE RESTART nuove prospettive per l’economia circolare. La ricerca di Crossing
Trasformare uno scarto dell’industria di produzione della birra in una risorsa per produrre nuovi materiali biodegradabili. È questo l’obiettivo dello studio condotto da ricercatori dell’Università Ca’ Foscari Venezia e di Crossing Srl, dedicato alla valorizzazione delle trebbie esauste di birra, uno dei principali sottoprodotti della produzione della stessa. Il lavoro è stato presentato in occasione della SWMMS 2026 Conference (Sustainable Waste Management in Material Science), svoltasi a Poznań (Polonia) dal 21 al 23 settembre 2026.
Lo studio ha esplorato un approccio innovativo: utilizzare le trebbie non soltanto come componente solida all’interno di un biocomposito, ma anche come materia prima per ricavare additivi in grado di migliorare le prestazioni del materiale.
L’approccio sviluppato rappresenta quindi un esempio particolarmente avanzato di economia circolare: uno scarto dell’industria alimentare viene trasformato contemporaneamente in materia prima e in fonte di additivi per la produzione di nuovi materiali.
Secondo gli autori dello studio (V. Beghetto˒ G. Foltran, Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi, Università Ca’ Foscari Venezia R. Samiolo, S. Conca, Crossing Srl, Treviso), si tratta del primo caso in cui uno scarto agroalimentare viene utilizzato nello stesso biocomposito sia come filler sia come fonte di compatibilizzanti.
La ricerca apre così nuove prospettive per lo sviluppo di materiali biodegradabili capaci di ridurre l’utilizzo di risorse vergini e di valorizzare sottoprodotti oggi impiegati prevalentemente in applicazioni a basso valore aggiunto.
Lo studio è stato realizzato con il supporto dei finanziamenti PNRR per il 38° ciclo del Dottorato di interesse nazionale in “Design per il Made in Italy: Identità, Innovazione e Sostenibilità” e nell’ambito del progetto LIFE RESTART.
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