Fin dall’avvio di LIFE RESTART, Fondazione Messina ha coinvolto bambini e ragazzi da 6 ai 17 anni in una serie di attività educative presso il nascente Polo olivettiano di Roccavaldina e in tutta l’Area Vasta della Città Metropolitana. Al centro, attività laboratoriali per lo sviluppo dei saperi STEAM focalizzati al contrasto dei cambiamenti climatici, sviluppate in collaborazione con attori e scuole del territorio.
I concetti di cura e di rispetto dell’ambiente sono stati animati da attività in cui i giovani partecipanti hanno contribuito alla cura di beni comuni attraverso laboratori diffusi di semina e messa a dimora di nuove piantine e alberelli. Si è, così, iniziato a realizzare presso la Fabbrica Zero di Roccavaldina, cuore dell’iniziativa, un vivaio diffuso, che si è esteso in altri luoghi rigenerati e restituiti alla comunità, oltre che nelle scuole del Borgo e della Città Metropolitana.
Dalla piantumazione alla musica
Tante le attività di sensibilizzazione connesse alla piantumazione, realizzate per accogliere e rilanciare la sfida di incuriosire, affascinare e sperimentare la natura come co-autrice e madre di un destino comune: le letture animate, la scoperta degli erbari tradizionali e la catalogazione delle piantine autoctone, la sperimentazione di pigmenti naturali ricavati direttamente dalle piante ed utilizzati per la creazione di bozzetti immaginari, che hanno a loro volta popolato nuovi “erbari fantastici”, e, infine, la scelta di una nota collegata a ciascuna piantina o semino precedentemente piantumati, che, ricomposta armonicamente insieme a tutte e altre, diventerà, a fine progetto, una “foresta sinfonica” ad alto contenuto simbolico.
L’inizio di questa riforestazione gioiosa, fatta nell’ottica di mitigare il riscaldamento globale, è perfettamente in linea con pratiche educative che interpretano la natura come possibilità e forza propulsiva di un cambiamento compatibile con la vita delle persone e dei territori. In questo solco si inseriscono le numerose visite di scolaresche di ogni ordine e grado presso la Fabbrica, i laboratori sui nuovi biomateriali, necessari per la transizione ecologica e quelli sui meccanismi di funzionamento delle comunità energetiche rinnovabili.
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