Più di 120 fra studenti, lavoratori, professionisti hanno partecipato alle “Jurnate del Design”, la Design Week siciliana che fa da volano a lavoro, tradizione, cultura. Innovandoli

Sono oltre 120 le persone fra studenti, lavoratori, professionisti che hanno partecipato alla edizione 2026 delle Jurnate del Design, la Design Week siciliana che, partita lunedì, si è conclusa ieri con un seminario interno.

In questa settimana il design di qualità ha fatto da volano all’economia sociale, con quattro workshop fra Messina, Patti (provincia di Messina) e Mirabella Imbaccari (Catania): «Abbiamo messo in campo un grande studio di progettazione diffuso che ha contribuito a elaborare prodotti e servizi per otto imprese sociali e workers buyout, cioè cooperative dl lavoratori che hanno già rilevato un’impresa in crisi di cui erano dipendenti e con altri lavoratori del territorio messinese in procinto di farlo», sottolinea Gaetano Giunta, presidente della Fondazione Messina, che promuove la manifestazione, insieme a Fondazione Horcynus Orca, al Collettivo Designer Komad, a The Playful Living, un team creativo che ha base a Milano ed è il cuore di un network internazionale di designer, al laboratorio Toy Bee.

Nei giorni scorsi alcuni fra i più noti designer italiani hanno coordinato una serie di laboratori interattivi per valorizzare la maestria artigianale della lavorazione della ceramica siciliana innovandola, come ha fatto a Patti l’architetto e stylist Marta Meda insieme alle decoratrici del workers buyout Ceramiche Siciliane Pattesi e agli studenti di Architettura dell’Università di Palermo. E in seguito con un workshop di pittura insieme ai ragazzi che frequentano il Liceo Artistico Basile di Messina;

per rendere i grandi miti fondativi della Sicilia e dello Stretto degli Art Toys, facendoli diventare iconici oggetti pop – oggi così in voga, e non solo fra i giovani – come il toy designer Bernardo Corbellini, il Creative Advisor Luca Fois e la designer Giada Maria Battiato hanno fatto con i ragazzi che frequentano il Liceo Artistico Basile;

per supportare il rilancio di un brand del territorio (Luca Fois); per sviluppare le potenzialità terapeutiche della tradizionale tessitura del pizzo a tombolo alla luce del gioco e della gioco-terapia in cui gestualità, relazione, condivisione, manualità restituiscono benessere (Bernardo Corbellini, in partnership con l’Associazione Opera del Tombolo e delle Arti Manuali).  

 

Le “Jurnate del Design” sono state cofinanziate dalla Fondazione Messina e dal progetto “Colapesce-dall’esclusione sociale alle imprese sociali” avviato dal Comune di Messina su Fondi PN Metro Plus e che vede come partner co-gestori Fondazione Horcynus Orca Camera di Commercio di Messina, Università degli Studi di Messina, Slow Food Italia.

 

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