Bellezza e innovazione per affrontare l’emergenza abitativa

architetto Sindoni

Case innovative sul piano dell’impatto ambientale, del risparmio di energia e dell’efficienza dei consumi, ma anche belle perché risanano aree dissestate e saranno destinate a chi vive emergenza abitativa e disagio sociale. Insieme a una importante rete di partner in autunno la Fondazione di Comunità di Messina comincia a realizzare un parco e costruire 6 appartamenti per altrettanti nuclei familiari nel quartiere degradato di Maregrosso, in una delle città di Europa con la più antica emergenza abitativa.

Di questo e dei modelli di housing sociale esistenti in Italia e in Europa si parla l’8 luglio in un seminario promosso dalla Fondazione di Comunità di Messina. Intervengono, fra gli altri, il presidente della Fondazione con il Sud Carlo Borgomeo, il segretario generale della Fondazione Cariplo Sergio Urbani, il presidente della Fondazione di Comunità di Lecco Romano Negri, il segretario della Fondazione di Comunità di Lecco Emilio Amigoni, il presidente onorario dell’Istituto nazionale di bioarchitettura Erminio Redaelli ed il presidente dell’istituto Giovanni Sasso, il Direttore generale Acri Giorgio Righetti, il Segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina Gaetano Giunta.

L’idea. Nell’ambito di un progetto sulla dimensione comunitaria e sostenibile dell’housing sociale, a partire dall’autunno la Fondazione di Comunità di Messina darà il via ai lavori per la costruzione di sei appartamenti collocati in edifici a un piano e immersi nel verde. Gli appartamenti saranno edificati in un’area di uno dei quartieri più degradati della città, dove ancora si trovano baracche risalenti alla ricostruzione dopo il terremoto del 1908, il quartiere di Maregrosso. Verranno assegnati dal Comune di Messina attraverso l’Istituto Case Popolari, dalla Fondazione di Comunità di Messina e dall’Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda sanitaria provinciale di Messina in totale a 14 persone che si trovano in condizioni di emergenza abitativa e socialmente in difficoltà.

La fase di costruzione è stata preceduta da processi di democrazia partecipativa e da un’attività di ricerca negli ambiti più innovativi dell’ingegneria e dell’architettura sostenibile a cui è seguito un processo di trasferimento tecnologico alle cooperative sociali del territorio.

Tecnologia e innovazione. Produzione energetica da materiale organico (un brevetto industriale oggi di proprietà della Fondazione di Comunità di Messina), tecnologie di risparmio energetico, prototipi intelligenti di gestione e condivisione dei beni comuni (energia, acqua), materiali costruttivi ad alta inerzia termica (cioè con una comprovata capacità di tenuta rispetto al caldo e al freddo) sono alcuni degli elementi di innovazione che caratterizzeranno l’esperienza di housing sociale.

A Maregrosso uno spazio urbano estremamente degradato sarà così trasformato in un laboratorio attivo. Per favorire i processi di autocostruzione assistita (gli assegnatari potranno cioé partecipare alla costruzione dei  loro appartamenti) e potenziare il valore simbolico dell’iniziativa le mura saranno costituite con pannelli modulari autoportanti dalla struttura in legno e paglia pressata raccolta nei terreni confiscati alla mafia e gestiti dall’associazione Libera a san Giuseppe Jato (Palermo). I pannelli saranno prefabbricati da una cooperativa sociale promossa dalla Fondazione che favorisce l’inserimento lavorativo di ex internati dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario sociale e poi finiti e intonacati con terra cruda in cantiere anche grazie al lavoro salariato degli stessi assegnatari degli appartamenti. Ancora, le acque grigie verranno depurate e recuperate per l’irrigazione del giardino e del parco. In questo spazio convivranno orti urbani, aree di sosta attrezzate, playground, aree in cui coltivare nuove forme di socializzazione del territorio.

Una volta costruite e assegnate le case, il Mit (Massachussets Institute of technology) di Boston avrà il compito di verificare la sostenibilità e la propensione al risparmio dei consumi di questo tipo di costruzioni rispetto a quelle tradizionali attraverso un lavoro di ricerca. Lo farà applicando degli speciali sensori per la raccolta dati su due costruzioni tipo.

Il progetto è finanziato dalla Fondazione con il Sud, da Fondazione Cariplo e dalla Fondazione di Comunità di Messina Onlus, in partenariato con istituzioni territoriali (Comune di Messina, Istituto Autonomo Case Popolari, Asp di Messina), centri di ricerca pubblici e privati specializzati (Mit-Massachusetts Institute of Technology, Università e centri del Cnr dell’area dello Stretto di Messina, Università di Modena e Reggio Emilia, Istituto Nazionale di Bioarchitettura).

La dimensione comunitaria e sostenibile dell’housing sociale si sta sviluppando oltre che nel territorio messinese nella Provincia di Lecco, dove la locale Fondazione di Comunità ha sviluppato in partenariato con il Politecnico di Milano e altri centri di ricerca pubblici e privati azioni di ricerca volte a studiare moduli costruttivi nell’ambito dell’architettura sostenibile e finalizzati alla ristrutturazione di immobili esistenti ma degradati. A Lecco. il progetto è finanziato da Fondazione Cariplo.

Il seminario. Di tutto questo e dei modelli di housing sociale oggi esistenti in Italia si parlerà nel seminario promosso dalla Fondazione di Comunità di Messina, La dimensione comunitaria e sostenibile dell’housing sociale

Intervengono, fra gli altri, il presidente della Fondazione con il Sud Carlo Borgomeo, il segretario generale della Fondazione Cariplo Sergio Urbani, il presidente della Fondazione di Comunità di Lecco Romano Negri, il segretario della Fondazione di Comunità di Lecco Emilio Amigoni, il presidente onorario dell’Istituto nazionale di bioarchitettura Erminio Redaelli e il presidente dell’Istituto Giovanni Sasso, il Direttore generale Acri Giorgio Righetti, il Segretario Generale della rete europea delle Città e Regioni per l’Economia Sociale – REVES Luigi Martignetti, il Presidente della Federazione Europea delle Banche Etiche ed Alternative – FEBEA Fabio Salviato, il Segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina Gaetano Giunta.

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