LIFE RESTART

gb flag it flag UNIME condivide col territorio la ricerca, a partire dalle bioplastiche green

Martedì 24 settembre, presso la Fondazione Horcynus Orca, si è tenuto l’evento: “Un’agenda sostenibile per Messina 2025: un prototipo nell’ambito della VI circoscrizione”, iniziativa promossa dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Messina, partner del progetto europeo LIFE RESTART.

Una giornata di connessione tra Università e territorio con l’idea di coinvolgere tutte le strutture di intermediazione interessate ad abbracciare un’azione comune e ragionare insieme su alcuni dei goal individuati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030.

L’importanza della condivione dei saperi

Tra gli obiettivi che il Dipartimento di Ingegneria UNIME si pone, infatti, rivestono un ruolo particolare quelli afferenti alla terza missione, più specificamente la divulgazione del proprio lavoro di ricerca, condividendo conoscenze e scambiando esperienze con la cittadinanza.

Dopo i saluti istituzionali ad aprire l’evento è stata una tavola rotonda con personalità di vari ambiti: da esponenti del mondo universitario e della ricerca a rappresentanti della VI circoscrizione, non solo istituzionali.

A seguire, si è sviluppato un confronto tra referenti, partner e cittadini con la visita ai vari stand espositivi, ognuno dei quali ha illustrato il lavoro di ricerca svolto da UNIME su tematiche di grande attualità: dalla transizione energetica (con focus sul fotovoltaico di terza generazione) al riciclo dei rifiuti agroalimentari, passando per la sicurezza sismica. Tutti argomenti estremamente attuali e importanti, soprattutto per la città di Messina.

Uno stand dedicato alle bioplastiche LIFE RESTART

La professoressa Annamaria Visco, responsabile scientifico di UNIME per il progetto, ha presentato prototipi realizzati con le nuove bioplastiche LIFE RESTART e illustrato il lavoro ad essi sotteso: il riciclo dei rifiuti agroalimentari e, più specificamente, delle trebbie di scarto della produzione della birra.

Tra i prototipi realizzati da alcuni degli stakeholder del progetto, ad esempio, vasi in bioplastica che, una volta interrati, si biodegradano interamente nel corso di un anno solare.

A realizzarli il neoacquisito partner Giardineria Italiana. E poi ancora, fra altro, lego e gioielli di design.

Tanti i curiosi visitatori interessati a questo innovativo biomateriale e alle sue possibili applicazioni.

 

Cofinanziato dall’Unione Europea. I giudizi e le opinioni espresse sono tuttavia quelle dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelle dell’Unione Europea o di CINEA. Né l’Unione Europea né l’ente concedente possono essere ritenuti responsabili per essi.

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