Il Polo olivettiano a Roccavaldina: economia, innovazione, comunità

Venerdì 10 luglio la Fondazione Messina inaugura a Roccavaldina il Polo olivettiano: un luogo dove economia, innovazione e cultura si incontrano per immaginare un futuro più giusto e più verde.

Bioplastiche, stampa 3D, pasta artigianale prodotta recuperando antichi grani del territorio, energia che diventa arte: il Polo, ispirato al pensiero di Adriano Olivetti, dimostra che si può fare impresa, comunità e rigenerazione urbana insieme. E che lo si può fare con profitto, vale a dire funzionando non solo sul piano strettamente produttivo ed economico ma anche come volano di benessere e sviluppo umano sostenibile del territorio. Tutto questo a partire dall’economia circolare, grazie alla quale i rifiuti diventano risorsa e rivitalizzano aree interne in difficoltà,

Sperimentare forme di economia produttiva circolare intrecciate con modelli avanzati di welfare di comunità: è  l’idea attorno alla quale ruota l’insieme di interventi integrati che la Fondazione MeSSInA, in collaborazione con il Comune di Roccavaldina, ha messo in campo in questo piccolo paese del messinese seguendo le strategie che la caratterizzano.

Ed è proprio nei capannoni dell’ex area artigianale alla periferia di Roccavaldina, area interna in via di spopolamento e con ridotte opportunità di occupazione, che è sorto questo Polo di produzione, ricerca, formazione e co-working, appunto il Polo olivettiano, il cui cuore è la Fabbrica ecobuddy.

Rifiuti che diventano risorsa

Qui infatti viene realizzato a livello industriale un nuovo tipo di bioplastiche a basso impatto ambientale, le bioplastiche ecobuddy, utilizzando i rifiuti – le trebbie – della produzione della birra del Birrificio Messina, workers buyout di successo sostenuto dalla Fondazione stessa. E più in generale gli scarti della lavorazione agroalimentare del territorio (sansa, silverskin, agrumi etc).

Il processo che ha portato alla messa a punto per il mercato delle bioplastiche ecobuddy ha richiesto un importante e originale lavoro di ricerca sullo sviluppo dei nuovi biomateriali – cofinanziato dal progetto Ue LIFE RESTART  nell’ambito del Programma LIFE  – messo in campo dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina  e da Crossing, spin off del Dipartimento di Nanosistemi dell’Università Cà Foscari di Venezia.

La Fabbrica, particolarmente innovativa e fra le prime del settore, è gestita dalla Cooperativa Sociale EcosMed, che ha anche ristrutturato i vecchi capannoni. E, pur essendo attenta alla sua sostenibilità e al fatturato, opera secondo una logica per cui il fine dell’impresa non è massimizzare il profitto in sé ma farlo ricadere sull’intero territorio, investendolo su una crescita giusta e sostenibile del borgo e della comunità.

ll processo produttivo ha generato nuovi posti di lavoro, alcuni dei quali riservati a persone in condizioni di fragilità sociale, e parte degli utili verranno investiti in interventi di contrasto alla povertà educativa e, appunto, nell’ulteriore sviluppo del territorio.

Per il rilancio del territorio

Oltre alla produzione su scala industriale di bioplastiche, il Polo include anche un centro di ricerca avanzato sui mutamenti climatici, una comunità energetica alimentata da pannelli fotovoltaici che, oltre a garantire il fabbisogno energetico dello stesso dona energia alla comunità, la sede di alcune imprese che arrivano da fuori paese (un pastificio, Terra di Sicilia  che produce pasta con antichi grani della zona, uno degli studi di Nugae, impresa che stampa oggetti e parti di barche in 3D e fornisce ad aziende  tecnologie brevettate e consolidate uniche al mondo per prestazioni, impatto ambientale e leggerezza), la formazione di start up e imprese locali per contenere lo spopolamento e ridurre a disoccupazione. A tutto questo si è affiancato un lavoro di rigenerazione urbana del centro storico di Roccavaldina.

L’inaugurazione rientra nell’ambito degli eventi dell’Horcynus Festival 2026, che partirà ufficialmente il 18 luglio per concludersi il 2 agosto.

L’operazione nel suo complesso è stata resa possibile grazie al supporto in grant, equity e debito di Fondazione Messina, del progetto LIFE RESTART, del Comune di Roccavaldina, di Fondazione con il Sud, di Intesa San Paolo,  di Casina FAFA, di Fondazione Cattolica, di CFI, di Giordano dell’Amore, di SEFEA Impact, di Banca popolare Etica, di Fondazione Horcynus Orca, di Crossing srl, di UNIME, di Solidarity and Energy, di MECC Impresa Sociale, del Ministero della Cultura – Gahadan, dell’Impresa Sociale Con i Bambini, di Enel nel Cuore, Ente Filantropico del Gruppo Enel, del Fondo Beneficenza di Intesa San Paolo, di Terra di Sicilia, di Nugae.

 

Il programma dell’inaugurazione👇

Programma_

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