Con LIFE RESTART, cofinanziato da Fondazione Con il Sud, bioplastiche, ricerca, arte e lavoro. A Roccavaldina

Rigenerazione urbana, programmi educativi e sociali intrecciati a forme di economie solidali produttive per ri-disegnare lo sviluppo del territorio di Roccavaldina, piccolo borgo dell’entroterra messinese.

Questa l’idea alla base di LIFE-RESTART, progetto cofinanziato dalla Fondazione CON IL SUD e dalla Fondazione MeSSInA in collaborazione con Iniziative per il Sociale di IntesaSanPaolo, che mira a trasformare l’ex area artigianale abbandonata in un polo produttivo, di ricerca e di formazione ispirato a principi “olivettiani”.

Il polo “rigenerato” entrerà a far parte del circuito de “I Parchi della Bellezza e della Scienza” promossi dalla Fondazione, così da accompagnare e sostenere nel tempo più ampi processi di metamorfosi territoriale. Il senso del progetto, infatti, è proprio quello di attivare sul territorio iniziative sistemiche e durature in una logica evoluta di welfare comunitario, mettendo insieme sviluppo industriale ecosostenibile, azioni di contrasto alla povertà educativa e processi di empowerment della comunità.

Più specificamente, il nascente polo “olivettiano” ospiterà: un centro di ricerca e sviluppo sui bio-materiali, una prima fabbrica di prodotti finiti in bioplastiche e un fab-lab dove, attraverso stampanti 3D, saranno realizzati prototipi e linee di prodotti di design in bioplastica.

I biomateriali in questione saranno prodotti utilizzando le trebbie di scarto del Birrificio Messina (workers buyout di successo promosso dalla Fondazione) e altri residui delle produzione agricole del territorio. La valorizzazione delle trebbie è esito di un programma di ricerca condotto in collaborazione con Crossing SRL, spin-off del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Messina.

In capo alla cooperativa sociale Ecos-Med, Ente capofila e coordinatore del progetto, il compito di rifunzionalizzare i capannoni industriali e gli spazi circostanti; di avviare lo start-up del centro di formazione e ricerca, del Fab-Lab e della fabbrica.

I gusci esterni dei capannoni saranno trasformati in installazioni di Land Art realizzate da artisti internazionali con la curatela di Martina Corgnati (Preside del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Brera e membro del Comitato Scientifico della Fondazione MeSSInA). Si tratta di un particolare tipo di arte site specific, locuzione che identifica tutte quelle opere create appositamente per un luogo. L’installazione è costruita nel e con il paesaggio circostante, mantenendo così un legame molto forte con la natura e il contesto in cui si inserisce.

All’interno del centro di formazione e ricerca e del Fab-Lab, in collaborazione con 5 scuole del territorio, saranno attivati progetti educativi e di alternanza scuola-lavoro finalizzati a coinvolgere aspiranti giovani designer a rischio povertà educativa. Ogni due anni 10 studenti saranno formati sui processi chimici di estrusione e, nell’arco del progetto, 5 giovani, tra cui tre in condizioni di svantaggio sociale e un migrante, saranno impiegati nella fabbrica.

Il coinvolgimento dell’intera comunità avverrà attraverso la metodologia dei Territori Socialmente Responsabili (TSR). Saranno interessati almeno 150 cittadini, in primis nell’intervento di Land Art, così da allineare i processi di metamorfosi e rigenerazione territoriale ai principi e ai desideri della comunità locale.

Infine, nelle giornate festive e di inattività, il polo industriale donerà energia alla comunità locale realizzando una piccola comunità energetica.

Il partenariato

Insieme alla cooperativa sociale Ecos-Med sono a lavoro su LIFE-RESTART: l’ASP di Messina; le associazioni Hic et Nunc e Lavoroperazione; Ecosmedia; Crossing SRL; il centro di ricerca CEVAS e il Comune di Roccavaldina.

Il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP di Messina supporterà Ecos-Med e gli altri partner nella gestione dei progetti di inserimento lavorativo di persone con fragilità socio-sanitaria attraverso progetti riabilitativi personalizzati; le associazioni Hic et Nunc e Lavoroperazione co-gestiranno in collaborazione con Ecos-Med i laboratori educativi e quelli partecipativi legati al processo TSR mentre Ecosmedia, società cooperativa attiva nel settore della produzione di prodotti audiovisivi e spin-off di Ecos-Med, svilupperà un videogioco educativo.

Crossing SRL condurrà le attività di ricerca e sviluppo e finalizzate alla caratterizzazione delle nuove bioplastiche supportando Ecos-Med nell’incremento del livello di maturità tecnologica dell’intero processo, che passerà così da TRL=7 a TRL=9; il centro di ricerca CEVAS curerà le attività di monitoraggio e di valutazione ed infine il Comune di Roccavaldina, in armonia con le proprie funzioni, sarà di supporto a tutte le azioni progettuali favorendo la loro integrazione con i servizi socio-educativi del territorio.

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