Capacity

Il programma Capacity, che potete trovare qui illustrato in foto e video, si articola in 7 progetti di ricerca-azione e intende promuovere in modo interdipendente:

  • la creazione di sistemi urbani e socio economici di qualità e capaci di generare alternative sugli aspetti più importanti della vita delle persone, sui “funzionamenti umani”, legati all’abitare, al lavoro, alla socialità e alla conoscenza;
  • progetti personalizzati e comunitari di mediazione socio-culturale che possano accompagnare le persone e le famiglie in situazione di forte deprivazione a riconoscere e scegliere, fra le diverse alternative generate dalle policy, quelle funzionali a vivere la vita che vorrebbero vivere.

I pilastri su cui poggia la logica di programmazione sono molteplici:

  • Sperimentare un processo pilota di rigenerazione sociale e urbana a Fondo Saccà e Fondo Fucile e di superamento delle baraccopoli centenarie sovrappopolate;
  • Generare connessioni virtuose fra sistema della ricerca scientifica e tecnologica e welfare di comunità;
  • Sperimentare nei piccoli condomini pilota sorti nelle aree liberate dalle baraccopoli i materiali, le metodologie costruttive e le tecnologie più avanzate, anche di tipo prototipale, dell’architettura e dell’ingegneria sostenibile;
  • Sperimentare per la realizzazione dei piccoli condomini pilota pratiche di auto-costruzione assistita salariata che hanno consentito di intrecciare i processi di risanamento urbano con politiche di lotta alla povertà e di sostegno al reddito;
  • Trasformare le aree  liberate dalle baraccopoli in commons (Parchi, spazi educativi, orti sociali, musei all’aperto d’arte contemporanea, ecc.)
  • Promuovere processi concreti di empowerment della comunità, favorendo, fra l’altro, lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e sociale e esperienze di emersione dal lavoro nero e irregolare, anche grazie a un’agenzia di sviluppo e ad un sistema di finanza etico dedicato;
  • Estendere le pratiche sperimentate con successo nel precedente progetto pilota (che di fatto infrastruttura sul territorio un parco dimostrativo) per completare il risanamento urbano e sociale di Fondo Saccà e poi di Fondo Fucile. In questa fase di generalizzazione, le pratiche di auto-costruzione salariate diventano pratiche di auto-recupero valorizzate in modo monetario; i prototipi di domotica per l’efficientamento energetico e per la mutualizzazione dell’energia saranno diffusi sul territorio nelle case acquistate direttamente dai beneficiari grazie al Capitale di Capacitazione o acquistate e/o assegnate dal Comune;
  • Ribaltare l’ottica urbano-centrica. Capacity guarda a un modello di rigenerazione urbana che restituisca qualità all’intero territorio a partire dalle periferie dove esistono ancora le baraccopoli originate nel terremoto del 1908. D’altra parte le fiumare e i colli che ne segnano l’alternanza, rappresentano, potenzialmente, il più grande sistema infrastrutturale blu e verde dell’area metropolitana e insieme di collegamento tra il mare e i monti Peloritani. Questo sguardo nuovo alla città ispira la nascita delle polarità spaziali localizzate proprio nelle colline fra il torrente Camaro, il torrente Gazzi e il torrente Bisconte-Catarratti che delimitano l’intervento di Capacity. Nuovi spazi socio-culturali e nuovi parchi urbani che a tutti gli effetti possano costituire beni comuni per gli abitanti di quel territorio. Come ad esempio il Parco Sociale di Forte Petrazza e il Parco educativo-culturale nato nella ex stazione di Camaro;
  • Promuovere politiche e pratiche di ibridazione dei contesti socio-economici per favorire processi evolutivi della popolazione oggi baraccata.
    Non sono stati più costruiti quartieri ghetto.

Il processo di sbaraccamento è avvenuto tramite due meccanismi:

  • Acquisto di unità abitative nel mercato immobiliare da parte del Comune di Messina e assegnazione delle stesse secondo metodologie partecipative;
  • Istituzione di un Capitale Personale di Capacitazione che rappresenta un contributo una tantum alle persone beneficiarie affinché possano autonomamente acquistare la propria casa, all’interno di un patto antimafia che riguarda non solo il passato, ma anche il futuro delle persone.

In termini di sistema, sono stati attuati servizi di animazione e mediazione sociale, oltre che di empowerment culturale, che hanno accompagnato le persone più deprivate (in senso multidimensionale) a orientarsi fra le diverse alternative generate dalle policy di Capacity.

I servizi di mediazione sociale hanno avuto il compito di trasformare le alternative generate dal progetto in libertà sostanziali.

Particolare cura hanno avuto le famiglie con bambini piccoli a carico. Il progetto ha infatti previsto, servizi di tutela e valorizzazione della prima infanzia e di contrasto alla povertà educativa.

Riguardo agli aspetti legati alla conoscenza ha preso corpo a Messina la Scuola Euro-Mediterranea dell’Economia Responsabile, oggi infrastrutturazione permanente, che da una parte ha favorito processi di internazionalizzazione e dall’altra ha attuato i servizi ausiliari necessari per rendere feconde le azioni di finanza etica.

I risultati raggiunti da Capacity sono molteplici:

  1. 205 famiglie sono uscite dai ghetti per andare a vivere in una casa dignitosa da loro scelta. Poco meno di metà di essi in una casa di proprietà. L’obiettivo raggiunto è ben più alto del risultato atteso da progetto che fissava il numero di famiglie liberate dalle baraccopoli in 153;
  2. gli spazi liberati dalle baraccopoli sono divenuti parchi urbani;
  3. numerosi sono gli inserimenti lavorativi e i percorsi di emersione dal lavoro nero e irregolare. La concreta possibilità di acquistare una casa di proprietà e la necessità di accedere a servizi di finanza etico-sociale per raggiungere tale obiettivo ha costituito un importante molla per regolarizzare il proprio rapporto di lavoro e per ripensare la propria vita introducendo elementi di programmazione di medio-lungo periodo;
  4. creazione sul territorio della Scuola Euro Mediterranea di Economia Responsabile di Bellezza e di Pace che gestisce, fra l’altro, i servizi ausiliari dell’operatore di microcredito etico, la MECC S. C. Impresa Sociale;
  5. strutturazione sul territorio di programmi di promozione dello sviluppo cognitivo dei bambini e degli adolescenti;
  6. creazione di tre polarità spaziali con finalità socio-educative a Fondo Saccà, a Forte Petrazza e alla Ex-stazione ferroviaria di Camaro;
  7. strutturazione sul territorio di servizi di mediazione e facilitazione sociale personalizzata messa a sistema e connessa alle azioni di risanamento urbano.

Clicca qui per approfondire il progetto Capacity.

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